Misteri in TV e musi lunghi (non il mio!): "Il colpo che mancò il bersaglio" 📺🐾

 

Un allegro bau a tutti i lettori a due e quattro zampe! Qui è Bruna che vi parla, con il tartufo ancora puntato sullo schermo del nostro fidato Kobo (ebbene sì, niente carta da mordicchiare stavolta: comodissimo da leggere al buio sul divano, un po' meno saporito per i miei gusti!). Per l’appuntamento di oggi della rubrica #Brunatralepagine, chiudiamo la tripletta dedicata al geniale Richard Osman con il terzo capitolo della serie: Il colpo che mancò il bersaglio.

Mettetevi comodi sulla cuccia, perché la posta in gioco stavolta si fa altissima.

Il nostro amatissimo Club dei delitti del giovedì decide di riaprire un cold case vecchio di dieci anni: la misteriosa scomparsa di Bethany Waites, una giovane e brillante giornalista televisiva la cui auto era precipitata da una scogliera. Il corpo non è mai stato trovato e l’indagine si era arenata. Sembrava il classico enigma da risolvere sgranocchiando biscottini tra una tazza di tè e l'altra a Coopers Chase, ma la quiete dura un battito di ciglia.

Scavando nel passato della reporter, il quartetto finisce per scoperchiare un vero e proprio vespaio: frodi finanziarie colossali, riciclaggio di denaro e segreti che qualcuno vuole tenere sepolti a ogni costo. L’indagine prende una piega pericolosa quando un misterioso nemico prende di mira proprio Elizabeth, mettendola di fronte a un ultimatum spietato: uccidere una sua vecchia conoscenza o veder morire Joyce.

Tra ex agenti del KGB, intrighi internazionali, guru delle criptovalute e killer professionisti, la situazione si è scaldata a tal punto che ho dovuto poggiare il muso sulle ginocchia della mia umana per calmarla (e quasi premevo il tasto "pagina successiva" del lettore col naso!). In certi punti la tensione era tale che ho perfino smesso di masticare il mio osso preferito!

La forza del romanzo sta ancora una volta nel perfetto equilibrio tra giallo e commedia umana. Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron sono ormai il mio branco d’elezione: Osman riesce ad alternare adrenalina a riflessioni toccanti sull’invecchiare, sull’amore e sul valore dell'amicizia vera — quella che ti salva la vita, esattamente come facciamo noi amici a quattro zampe con i nostri umani.

Un libro dal ritmo serrato, brillante e pieno di colpi di scena, che fa scorrere le schermate da solo tra batticuore e risate.

Il verdetto a quattro zampe: 5 scodinzolii su 5. Assolutamente imperdibile!

 

Un nuovo caso a prova di zampa🐾: "L'uomo che morì due volte"

Bentrovati nel mio angolino di letture scodinzolanti su Una cana per amica! Questa volta il fiuto mi ha portata dritto sul secondo capitolo della serie di Richard Osman: "L'uomo che morì due volte". E mettetevi comodi sul cuscino buono, perché il ritmo qui si fa frenetico.

La quiete del residence per anziani più movimentato d'Inghilterra dura pochissimo. Un vecchio amico di Elizabeth — un tipo misterioso che a quanto pare faceva la spia sul serio — piomba tra i nostri arzilli detective dopo aver fatto sparire dei diamanti da capogiro. Tra mafiosi dal grilletto facile, servizi segreti e colpi di scena, i quattro protagonisti finiscono dritti in un mare di guai.

La convivenza con questo libro non è stata affatto semplice per la mia routine di guardia e relax:

  • Attenzione alle stelle: la mia umana del cuore era così incollata alle pagine da dimenticarsi quasi l'orario delle coccole, girando i capitoli a una velocità record.
  • Tensione canina: con tutta quell'adrenalina, mi è toccato fare gli straordinari da cane da guardia: orecchie dritte e fiuto attivo a ogni colpo di scena!
  • Sospetti continui: la trama è quel classico intrigo in cui non sai mai di chi fidarti — una sensazione identica a quando al parco incontri un cane all'apparenza pacifico che poi ti ruba la pallina al volo!

Un giallo brillante, divertente e dal cuore tenero, capace di regalare un sorriso anche nei momenti più intricati. Se cercate una lettura scorrevole che vi tenga col fiato sospeso tra un biscotto e l'altro, Richard Osman non vi deluderà affatto. Zampa sul cuore!

🐾 Omicidi, Torte e Vecchietti Terribili: "Il club dei delitti del giovedì" | #Brunatralepagine

 

Bau a tutti, lettori a due e quattro zampe! 🐶

Rieccoci con un nuovo, scoppiettante appuntamento della nostra rubrica letteraria #Brunatralepagine! Preparate le valigie (ma niente trasportini, per carità!), perché in questi giorni io e la mia umana, ci siamo trasferite nientemeno che nella nebbiosa Inghilterra. Ovviamente ci siamo andate solo con la fantasia: io su un aereo non ci salgo per tutto il paté del mondo! ✈️🐾

Il nostro biglietto di sola andata è stato il romanzo "Il club dei delitti del giovedì" di Richard Osman. Mettetevi comodi, perché ho un bel po' di cose da abbaiarvi al riguardo.

🏡 Il Residence dei Misteri: Altro che pisolini!

Vi devo confessare che, appena la mia umana del cuore ha iniziato a leggere le prime pagine, ero piuttosto scettica. L'ambientazione è un lussuoso e pacifico residence per anziani immerso nella campagna inglese. I protagonisti? Quattro simpatici ottantenni.

Mi sono detta: "Sai che noia! Adesso si mettono tutti a fare il pisolino sul divano pomeridiano... proprio come piace a me!" 😴 Ero già pronta ad acciambellarmi e sognare lepri in fuga. Invece, accidenti se mi sbagliavo! Altro che scialli e tisane: questi vecchietti hanno un fiuto per il pericolo che è quasi migliore del mio 👃.

Il gruppo si riunisce ogni giovedì in gran segreto per fare una cosa che noi cani non capiremo mai: risolvere vecchi casi di omicidio irrisolti della polizia. 

Elizabeth: La vera capobranco. Ha un passato misterioso (forse era una spia?) e sa sempre come ottenere ciò che vuole.

Ibrahim: La mente del gruppo. Uno psichiatra pacato che analizza tutto al millimetro.

Ron: Un ex sindacalista sempre pronto ad abbaiare contro le ingiustizie (lo capisco benissimo, io faccio lo stesso con il postino).

Joyce: L'ex infermiera, l'anima dolce del gruppo... e la mia eroina personale.

 

🍰 Perché Joyce ha conquistato il mio cuore (e il mio stomaco)

Non faccio mistero del fatto che Joyce sia la mia preferita in assoluto. Tra un indizio e l'altro, nel libro questa signora formidabile fa un sacco di torte! 🍰

Mentre la mia umana leggeva, io mi immaginavo a passeggiare per i corridoi di quel residence: sono sicurissima che Joyce sarebbe la classica umana fantastica, quella che ti fa due carezze di nascosto e ti allunga i biscotti buoni sotto il tavolo senza farsi vedere dagli altri. Joyce, se mai verrai in Italia, la mia cuccia è sempre aperta per te!

🦴 Un "osso" misterioso tutto da sgranocchiare

bruna vicino a libro di richard osman
Il libro prende una piega pazzesca quando un omicidio vero e freschissimo bussa letteralmente alla porta del loro tranquillo villaggio. Addio vecchi faldoni polverosi! I quattro si lanciano nelle indagini a rotta di collo, superando in astuzia persino la polizia locale, che si ritrova a dover collaborare con questo strampalato ma geniale quartetto.

È una corsa contro il tempo ricca di colpi di scena, humor inglese e segreti inconfessabili.

🐾 Il Verdetto di Bruna

"Il club dei delitti del giovedì" è un libro super divertente, intelligente e per niente scontato. È la compagnia perfetta da ascoltare mentre la mia umana legge ad alta voce, accarezzandomi le orecchie, e io mi dedico a masticare il mio osso preferito. 🦴

Il voto finale?

Promosso a pieni voti!

🐾 🐾 🐾 🐾 🐾 (5 zampette su 5!)

Se cercate un giallo che vi faccia sorridere ma che vi tenga anche incollati alla cuccia (o alla poltrona) fino all'ultima pagina, questo è il libro che fa per voi.

E voi, bipedi della community, lo avete letto? Fatemi sapere nei commenti, io vado a controllare se c'è qualche briciola in cucina. Un super bau e alla prossima recensione! 🐶📖




"Un cane alla mia tavola" (ovvero: come vi cambiamo la vita un croccantino alla volta)

Bau a tutti, umani lettori e amici pelosi di passaggio!

Oggi parliamo di quel momento in cui la mia umana lascia il kobo aperto sul divano e io decido che è il momento perfetto per appoggiarci sopra il muso e fare la mia recensione.

Il titolo del libro di cui vi parlo mi aveva fatta balzare le orecchie in alto: Un cane alla mia tavola, scritto da Claudie Hunzinger (edito da Einaudi).

cane nero guarda kobo con copertina del libro


Ammetto che, da buona ex randagia con un fiuto infallibile per il cibo, la parola "tavola" mi aveva illusa. Speravo in un trattato sulla somministrazione strategica di bocconcini sotto il tavolo durante la cena. E invece no: è una storia bellissima, poetica e profonda sul legame tra noi cani e voi umani.

La trama (vista con la mia logica canina) :

la storia è quella di Yes, una cagnolina bianca, fragile e un po' timida, che arriva all'improvviso nella vita di una coppia di umani nell'alta valle dei Vosgi.

Come spesso accade a voi umani, i protagonisti pensano di essere stati loro a salvare Yes. Ma pagina dopo pagina, scopriamo come sia stata in realtà la cagnolina a stravolgere la loro routine, a curare le loro ferite invisibili e a far riscoprire loro la bellezza della natura e del tempo presente.

(Un classico di noi cani: vi facciamo credere di essere i padroni, ma in realtà siamo noi che vi ri-educhiamo al benessere!)

Perché mi è piaciuto (e perché dovresti leggerlo)

📌 Parla di noi dal nostro punto di vista: Claudie scrive con una sensibilità rara. Si vede che sa come guardiamo il mondo, come annusiamo le emozioni e come riusciamo a leggere dentro di voi anche quando non dite una parola.

📌  Una scrittura che fa bene al cuore: È un libro pieno di natura, silenzio e poesia. La mia umana si incantava sulle pagine e sospirava... io ne ho approfittato per chiedere grattini extra sulla pancia, ovvio.

📌  Ci ricorda chi salva chi: è una riflessione bellissima sul rispetto reciproco tra le specie. Ti fa capire quanto un cane possa arricchire la vita di una casa, portando una gioia pura e incondizionata.

Il verdetto di Bruna 🐾

Valutazione: 🐾🐾🐾🐾 / 5 Ciotole!

Consiglio di lettura: Da leggere assolutamente acciambellati sul divano, possibilmente con le zampe del vostro cane appoggiate sulle vostre gambe.

Se cercate una lettura profonda ma che vi faccia sorridere e commuovere, questo libro fa per voi.

E voi l'avete letto?

Avete anche voi in casa un peloso che vi ha "addestrato" la vita come ha fatto Yes (e come ho fatto io con i miei umani del 💙)? Raccontatemi la vostra storia nei commenti qui sotto! 👇🐶

Oltre il recinto: la sorellanza politica e antispecista spiegata da una quattrozampe!


Bau a tutti! 🐾 Qui è Bruna che vi parla, pronta (nonostante le alte temperature!) per un nuovo appuntamento della rubrica del cuore: #brunatralepagine. 📖

Oggi vi abbaio di un libro incredibile ✨
Prima di leggerlo ero abituata a pensare alla "sorellanza" in termini molto rassicuranti, come a un semplice legame di solidarietà e supporto, tipo dividersi equamente i premietti o farsi i grattini a vicenda. Ma ho capito che è molto più di questo!

Nel suo saggio Sorellanza, Martina Miccichè prende questa parola, le toglie il guinzaglio e ne fa una categoria politica nuova e rivoluzionaria!
Tra queste pagine (che io ho rigorosamente annusato mentre la mia umana le sfogliava) si scopre che la vera sorellanza non è solo scodinzolare vicine, ma è una forma di resistenza collettiva.

È un'alleanza profondamente meticcia (ehi, mi fischiano le orecchie! 🐶🙋‍♀️) e, soprattutto, antispecista. L’autrice ci spinge a guardare oltre il nostro recinto, chiamandoci a mostrare i denti contro ogni singola struttura che opprime, sfrutta o emargina i corpi indifesi. Tutti i corpi, a due o quattro zampe, nessuno escluso.

È un libro che allarga lo sguardo, ci insegna che la liberazione non è un fatto isolato, ma un obiettivo comune in cui le nostre lotte sono intrecciate, proprio come i guinzagli quando giochiamo al parchetto! 😁

Una prospettiva che risuona con una potenza incredibile, specialmente per chi crede che il rispetto, la dignità e la ribellione alle ingiustizie non debbano mai conoscere confini di specie. 🐾✊
Insomma una lettura necessaria per imparare a lottare davvero insieme ❤️

Voi avevate mai riflettuto sulla sorellanza in termini così ampi, politici e antispecisti? Parliamone nei commenti (se mi portate un biscottino, vi rispondo prima)! 👇💬