Un nuovo caso a prova di zampa🐾: "L'uomo che morì due volte"

Bentrovati nel mio angolino di letture scodinzolanti su Una cana per amica! Questa volta il fiuto mi ha portata dritto sul secondo capitolo della serie di Richard Osman: "L'uomo che morì due volte". E mettetevi comodi sul cuscino buono, perché il ritmo qui si fa frenetico.

La quiete del residence per anziani più movimentato d'Inghilterra dura pochissimo. Un vecchio amico di Elizabeth — un tipo misterioso che a quanto pare faceva la spia sul serio — piomba tra i nostri arzilli detective dopo aver fatto sparire dei diamanti da capogiro. Tra mafiosi dal grilletto facile, servizi segreti e colpi di scena, i quattro protagonisti finiscono dritti in un mare di guai.

La convivenza con questo libro non è stata affatto semplice per la mia routine di guardia e relax:

  • Attenzione alle stelle: la mia umana del cuore era così incollata alle pagine da dimenticarsi quasi l'orario delle coccole, girando i capitoli a una velocità record.
  • Tensione canina: con tutta quell'adrenalina, mi è toccato fare gli straordinari da cane da guardia: orecchie dritte e fiuto attivo a ogni colpo di scena!
  • Sospetti continui: la trama è quel classico intrigo in cui non sai mai di chi fidarti — una sensazione identica a quando al parco incontri un cane all'apparenza pacifico che poi ti ruba la pallina al volo!

Un giallo brillante, divertente e dal cuore tenero, capace di regalare un sorriso anche nei momenti più intricati. Se cercate una lettura scorrevole che vi tenga col fiato sospeso tra un biscotto e l'altro, Richard Osman non vi deluderà affatto. Zampa sul cuore!

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